centro musa

youtube fb inst

biblioteca-storica

Comprende libri antichi appartenenti sia alla Biblioteca Comes, che lo stesso professore realizzò e da cui prese il nome, sia alla Cattedra di Botanica. La consistenza complessiva del fondo antico comprende oggi cinquantacinque opere rappresentate da 149 volumi, con edizioni che vanno dal 1534 al 1830.

L’opera più antica conservata nella biblioteca è la rara edizione del 1534 della famosa traduzione latina di Teodoro Gaza dei nove libri del De Causis Plantarum di Teofrasto, realizzata nel 1483.

La biblioteca conserva inoltre testi di naturalisti come Ferrante Imperato (Napoli, 1550-1631) e l’allievo Fabio Colonna (Napoli, 1567-1640), che dalla fine del Cinquecento fecero di Napoli uno dei principali centri di ricerche botaniche in Europa. Della celebre Historia Naturalis di Imperato, del 1599, uno dei più accurati compendi di scienze naturali della età moderna, la biblioteca possiede la seconda edizione del 1672.

Particolarmente preziose, per la loro rarità e bellezza, sono le tavole dipinte a mano contenute nelle due opere di Nicolas Joseph Jacquin Icones plantarum rariorum (1781-1806).

Fra Sette e Ottocento, le opere di Domenico Cirillo (1739-1799), di Vincenzo Petagna (1730-1810) e di Filippo Cavolini (1756-1810), portano la città al centro del dibattito scientifico in campo botanico.

La raccolta di periodici scientifici stranieri della seconda metà del 1800, presenti nella biblioteca, testimonia la larga apertura internazionale dei ricercatori del tempo. Completano il patrimonio della biblioteca alcune serie di tavole parietali didattiche di soggetto botanico, affascinanti per qualunque visitatore.

Recentemente alcuni fondi antichi, provenienti dalle biblioteche delle Cattedre della R. Scuola Superiore di Agricoltura, sono stati trasferiti nella Biblioteca storica del Museo Botanico, che si è arricchita così di nuclei consistenti di opere delle Cattedre di Arboricoltura, di Patologia vegetale, di Zoologia ed Entomologia, oltre a piccoli fondi delle biblioteche delle Cattedre di Agronomia, Chimica e Mineralogia, Economia ed Estimo.

Pdf di approfondimento sulla Biblioteca storica del Museo Botanico Orazio Comes

Pdf di approfondimento: Dalla Libraria di Ulisse Aldrovandi di Bologna alla Biblioteca storica del Museo Botanico Orazio Comes del Centro Museale MUSA di Portici

Consulta anche: Frontespizi e tavole dei libri antichi della Biblioteca storica

 

Fanno parte della Biblioteca storica del Museo Botanico le seguenti:

 

La Biblioteca di Arboricoltura

Grazie al ritrovamento di alcuni registri inventariali risalenti agli anni Venti-Trenta del XX secolo, è stato possibile ricostruire sia la consistenza che l’acquisizione del patrimonio librario di questa biblioteca che risulta essere tra le più importanti per numero e valore dei libri antichi. Un primo nucleo di acquisizione delle diverse opere della biblioteca risale infatti a un intervallo di tempo compreso tra il 1874 e il 1910, periodo di maggiore attività dei professori Giuseppe Antonio Pasquale (dal 1874 al 1880) e Luigi Savastano (dal 1884 al 1910), due tra i titolari più importanti della Cattedra. Così la presenza di 239 opere di botanica può essere riferita all’insegnamento del prof. Pasquale che, avendo una formazione decisamente botanica, aveva privilegiato soprattutto quest’aspetto dell’Arboricoltura. Anche l’impronta del prof. Savastano, titolare del corso di Coltivazioni speciali dal 1889 che comprendeva materie come Viticoltura, Olivicoltura, Frutticoltura, Silvicoltura, Orticoltura o Coltivazioni erbacee, ecc., si può riconoscere nel numero più consistente di opere dedicate a queste discipline.

Il patrimonio di libri antichi della biblioteca della Cattedra di Agricoltura si arricchì, negli anni Sessanta del secolo scorso, anche per il dono della biblioteca privata del dottor Gaetano Jerna, agronomo laureatosi presso la R. Scuola Superiore di Agricoltura di Portici nel 1920, da parte degli eredi. Attualmente il fondo è conservato presso la biblioteca storica del Museo Botanico Orazio Comes e consta di 18 cinquecentine, 16 seicentine, 111 settecentine e 130 opere del 1800, per un totale di 275 titoli e 470 volumi.

 

La Biblioteca di Patologia vegetale