centro musa

youtube fb inst

 

e routes logo horiz

E-ROUTES  (Time travel routes through Europe – Creative Europe Programme, CREA 2021-2027) è un progetto europeo in linea con la crescente esigenza di digitalizzare, valorizzare e promuovere il patrimonio culturale diffuso. Il Centro MUSA dell’Università di Napoli Federico II è partner del progetto, coordinato dalla Serbian Library Association (www.bds.rs), insieme con ICARUS Croatia (www.icarushrvatska.hr) e la National and University Library of Slovenia (www.nuk.uni-lj.si/eng/).

 

lampadinaIl focus

Il progetto è incentrato sulla produzione artistica, letteraria e scientifica contemporanea relativa alle esperienze di viaggio in Europa, dal XVIII secolo in poi. E-ROUTES ha come scopo quello di fornire il collegamento tra vecchi diari di viaggio, mappe, immagini e le esperienze culturali e creative contemporanee, legate al tema dell’esplorazione in senso lato. Un viaggio nel tempo che permetterà di conoscere come artisti, scrittori, naturalisti e scienziati europei e gente comune hanno vissuto e vivono questa esperienza.

 

 

hiker picture binocularsL’obiettivo

Obiettivo del progetto è raccogliere i più importanti oggetti culturali e artistici da digitalizzare o in forma digitale provenienti da diverse istituzioni culturali (GLAM) e fornire materiale per la creazione di percorsi di viaggio tematici che sono parte del patrimonio culturale dei quattro paesi europei coinvolti nel progetto: Croazia, Italia, Serbia e Slovenia.

Uno degli obiettivi del Centro MUSA è la digitalizzazione di una splendida e complessa collezione, riguardante un viaggio insolito per immagini pittoriche tra i vulcani del sud Italia, compiuto negli ultimi 40 anni da Adriana Pignatelli Mangoni. Le immagini sono gouaches in cui i passaggi di luce, gli accostamenti cromatici, le atmosfere, rappresentano una didascalia iconografica contemporanea, delle impressioni/emozioni che traspaiono dai diari dei viaggiatori del Grand Tour europeo.

 

Partner associati del progetto

 

Le Gouaches


Nel 1769 P.-J. Volaire si stabilisce a Napoli e l’attività eruttiva quasi permanente del Vesuvio per più di un decennio, gli offre la possibilità di dipingere drammatiche rappresentazioni notturne del vulcano in eruzione nelle quali la presenza della luna aggiunge un ulteriore segno cosmologico e problematico.

View the embedded image gallery online at:
https://www.centromusa.it/it/e-routes.html#sigFreeId1ac88e8c15


Jean Baptiste Claude Richard abbé de Saint-Non, disegnatore e incisore all’acqua forte e all’acquatinta, nel 1778 diede incarico a Vivant Denon di un viaggio-spedizione a carattere scientifico per descrivere la parte più sconosciuta dell’Italia del sud, le isole Eolie e la "selvaggia" Sicilia. Il "Voyage pittoresque" sarà pubblicato in quattro volumi dal 1781 al 1786. Opera unica, complessa, imponente, prestigiosissima, annovera 542 tavole all’acquaforte e ancor oggi rappresenta una meraviglia tipografica.

View the embedded image gallery online at:
https://www.centromusa.it/it/e-routes.html#sigFreeId3899217a8f


Il Vesuvio nella letteratura svedese: Jacob Jonas Bjornaståhl (1731-1768). Nella sterminata galleria di ritratti della Napoli settecentesca un posto di rilievo spetta allo svedese Jacob Jonas Björnståhl, orientalista e professore di Filosofia dell’Università di Uppsala, che visitò la capitale borbonica e il Vesuvio nell’estate del 1771, nel corso di un singolare, lunghissimo viaggio in Europa. L’opera di Björnståhl assume anche la dimensione di un originale, prezioso documento per la conoscenza della Napoli di quel tempo.

View the embedded image gallery online at:
https://www.centromusa.it/it/e-routes.html#sigFreeId21a05af6d5


Lo studio dei fenomeni vulcanici nelle precise ed analitiche annotazioni di Sir William Hamilton e le magnifiche illustrazioni di Pietro Fabris, apprezzato paesaggista e pittore di corte. William Hamilton diplomatico, naturalista e collezionista d’arte, fu ambasciatore del re d’Inghilterra presso il Regno di Napoli, e si fermò nella capitale borbonica 36 anni. Durante il suo soggiorno, si appassionò allo studio del Vesuvio e dei fenomeni sismici che avvenivano nell’Italia meridionale. Effettuò una serie di importanti osservazioni sulle eruzioni vesuviane che compendiò in forma di lettere inviate alla Royal Society di Londra.

View the embedded image gallery online at:
https://www.centromusa.it/it/e-routes.html#sigFreeIdf5cc50acfa


Il Vesuvio nella letteratura spagnola: Juan Andrés. Erede di quell’enciclopedismo di tradizione ispano-italiana, Andrés nel 1785, giunge a Napoli. Le sue impressioni pur nella ricchissima letteratura di viaggio, restituiscono un’immagine tuttavia inconsueta della Capitale del Regno di Napoli nella seconda metà del settecento. L’erudito abate spagnolo documentò gli aspetti di un vivace panorama culturale di cui solo rarissimi viaggiatori sono riusciti a dare conto.

View the embedded image gallery online at:
https://www.centromusa.it/it/e-routes.html#sigFreeIdf4dfd034e2


Eu logo Creative Europe     centro musa