comes

Il primo nucleo del Museo botanico intitolato ad Orazio Comes risale all’opera di Nicola Antonio Pedicino, che ricoprì per primo la cattedra di Botanica della Reale Scuola Superiore di Agricoltura di Portici, fondata nel 1872. Pedicino fu anche artefice dell’istituzione dell’Orto botanico e di una xiloteca. La Scuola e l’Orto fecero sì che Portici divenisse un importante centro di studi scientifici che, nel fiorire delle scienze naturalistiche nella Napoli di fine Ottocento, favorì la formazione di numerose collezioni.
Fu però Orazio Comes a riunire, tra il 1877 ed il 1917, un cospicuo patrimonio scientifico, nel quale spicca un Erbario costituito da campagne di ricerca e dall’acquisto di importanti erbari e reperti come la Xilotomoteca italica di Adriano Fiori. Di particolare interesse sono gli erbari storici, tra i più antichi d’Europa, comprendenti collezioni di essiccata di altissimo valore quali quelle di Vincenzo Petagna, Domenico Cirillo, Vincenzo e Francesco Briganti, oltre a numerose altre collezioni provenienti da escursioni ed erborizzazioni in diverse aree del mondo. Rilevanti inoltre sono le collezioni didattiche di vetrerie e tavole iconografiche e gli acquarelli ottocenteschi raffiguranti frutta e ortaggi.
A cavallo tra Otto e Novecento le collezioni si arricchirono con contributi di scienziati autorevoli, quali Michele Tenore, Giovanni Gussone e Giuseppe Antonio Pasquale.
Le difficoltà della seconda guerra mondiale portarono a un inesorabile declino della botanica napoletana. Nel 1943, in seguito all’occupazione della parte sud della Facoltà, l’Istituto di botanica dovette liberare frettolosamente i locali dall’arredamento e dal materiale scientifico e didattico. Solo verso gli anni cinquanta l’istituto trovò nuovamente una sistemazione dignitosa dei laboratori al primo piano della Reggia.
Nello stesso periodo, la direttrice dell’Istituto di Botanica, Valeria Mezzetti Bambacioni, diede nuovo impulso al recupero e alla riorganizzazione del patrimonio scientifico rappresentato dalle collezioni che si erano via via costituite. Nel 1958, il Museo rinnovato fu intitolato ad Orazio Comes.
Recenti studi basati su datazioni isotopiche, perizie calligrafiche e analisi della filigrana delle carte e delle camicie degli erbari hanno permesso di identificare nell’Erbario storico campioni databili tra Cinquecento e Seicento, confermando la straordinaria importanza delle collezioni.
Info
Piano nobile della Reggia
Museo in fase di allestimento
Telefono: +39 081 7754850
Fax: +39 081 7760104
comes
Orazio Comes
comes
Filippo Silvestri
comes
Tito Manlio Bettini
comes
Antonio Parascandola
comes
Carlo Santini