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musei del sito reale di portici

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Il primo nucleo del Museo anatomo-zootecnico “Tito Manlio Bettini” nacque nella Reggia di Portici quasi contemporaneamente all’istituzione delle cattedre di Anatomia degli Animali Domestici e di Zootecnia, nell’anno stesso di fondazione della Reale Scuola Superiore di Agricoltura, il 1872. Il suo scopo era fornire a studiosi e studenti un laboratorio indispensabile ed aggiornato per la ricerca e la formazione. Fu in seguito un allievo di Bettini, Almerico Cristin, a dare forma al museo e ad ampliarlo. Fino al 1892 esso occupava tutto il piano superiore dell’ala sud-est della Reggia. Fu poi trasferito nei vasti locali in cui ha sede tutt’ora, siti nella parte superiore del Parco Gussone. Tra il 1892 e il 1902 il museo fu consistentemente arricchito, per impulso di Salvatore Baldassarre prima, di Bartolo Maymone poi. Il museo era ben provvisto di materiale dimostrativo per l’insegnamento dell’anatomia, della fisiologia degli animali domestici e della zootecnia. Nel corso del tempo, il museo ha acquisito collezioni osteologiche, modelli in gesso, fotografie, esempi di preparazioni farmacologiche e materiale documentario di grande rilevanza sia per la ricerca scientifica, sia per indirizzare gli allevatori di bestiame. Custodisce attualmente una documentazione preziosa per la ricerca e per la didattica relative all’anatomia e alla fisiologia animale ed alla zootecnia. Il restauro dei materiali e la loro nuova organizzazione espositiva secondo criteri museali avanzati, ideata e coordinata da Antonio Crasto, offre anche al visitatore non specialista possibilità di fruizione agevole e al tempo stesso di accedere a conoscenze scientifiche rigorose.

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