MISSION

Il Musa è un complesso museale in divenire. La nostra missione è esprimere il valore culturale del patrimonio architettonico e storico-artistico, custodire e valorizzare le collezioni museali, condividere col visitatore un percorso esperienziale.

Vogliamo creare sinergie territoriali, promuovere le risorse naturalistiche, paesaggistiche, architettoniche e scientifiche dell’intero complesso museale; il nostro patrimonio testimonia le relazioni dell’uomo con la storia e con la propria cultura dal settecento ad oggi.

Vogliamo trasformarci in un centro di produzione culturale, polo di attrazione nazionale ed internazionale per la riqualificazione di un luogo e della sua comunità; vogliamo creare una rete di risorse e di competenze. Nel più ampio campo delle istituzioni culturali vogliamo rendere il MUSA un luogo in cui le culture si incontrano e comunicano.
  VISION

Si può dire che la ‘museologia della meraviglia’ fa perno sullo stupore di fronte all’inusuale o al meravigliosamente bello, la ‘museologia razionale’ suscita la curiosità e la ‘museologia evocativa’ fa perno sul sentimento. G. Pinna

Vorremmo che il MUSA abbracciasse tutti i linguaggi della museologia per dar voce ai numerosi collezionisti che hanno contribuito, nel tempo, a creare il nucleo museale.

La nostra visione di museo si fonda sullo stupore, sulla curiosità e sull’emotività. Abbiamo bisogno di sguardi stupiti che sappiano proiettarci in un futuro attivo in cui il museo svolga un ruolo di raccordo, promulgatore di idee e di nuove forme di comunicazione. Abbiamo bisogno di sentimenti di affezione al bene per stabilire un dialogo istituzione-territorio che si nutra delle continue produzioni e attività e che incoraggi il dibattito.

Il MUSA ha l’ambizione di diventare promulgatore di nuove forme museali, interconnesse a livello nazionale ed internazionale con diverse realtà museali per poter stabilire nuove e sperimentali forme di comunicazione e musealizzazione. Un Museo aperto al dialogo, alle nuove proposte, che da voce al territorio e che trasforma il museo in una istituzione viva, capace di interagire, di modificarsi nel tempo e di aprirsi ad una nuova valorizzazione e ad un nuovo mercato.